Comunicare l’identità del ristorante e nel contempo accogliere l’ospite sollecitandone il senso estetico e avviando un percorso emotivo che sia preludio dei sapori. La mise en place è una dimensione artistica della ristorazione e come tale non va improvvisata o sottovalutata.

Tovagliati, piatti, posate, calici, luci, fiori, accessori sono gli elementi che – in addizione o sottrazione – danno vita a un ambiente ben definito, unico. Rappresentano un complesso di attenzioni che gratifica, rilassa e stimola le aspettative. La mise en place (che si può tradurre con “allestimento della tavola”) va studiata a fondo, analizzando e combinando fra loro i numerosi i fattori che la rendono un valore aggiunto. Al contrario, superficialità e approssimazione possono pregiudicare l’impegno, la creatività e la perizia della cucina.

Fonte: italiaatavola.it

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